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Museo

Musei Capitolini

Piazza del Campidoglio, 1, 00186 Roma

La nascita dei Musei Capitolini viene fatta risalire al 1471, quando il papa Sisto IV donò al popolo romano un gruppo di statue bronzee di grande valore simbolico.

Le collezioni hanno uno stretto legame con la città di Roma, da cui proviene la maggior parte delle opere.

LE SEDI – Campidoglio antico
Il Campidoglio, il più piccolo dei colli di Roma, era articolato in due alture (Capitolium Arx) separate da una valle profonda corrispondente all’attuale piazza del Campidoglio, il cui livello era circa 8 metri al di sotto dell’attuale.

I suoi fianchi erano molto scoscesi e per la sua difficile accessibilità, oltre che per la sua posizione dominante rispetto al Tevere, fu scelto come roccaforte della città.

LE SEDI -Piazza e palazzi
La piazza del Campidoglio nel suo aspetto attuale fu progettata intorno alla metà del Cinquecento da Michelangelo Buonarroti.

La realizzazione degli elementi che la compongono (palazzi, arredo scultoreo e decorazione pavimentale), concepiti da Michelangelo come un insieme funzionale ad un’organica unità, è stata invece in parte attuata nel corso dei secoli successivi, con aggiunte e modifiche.

SCAVI – Giardino Romano
Gli scavi archeologici avviati nell’ottobre 1998 nel Giardino Romano, all’interno del Palazzo dei Conservatori, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione dei Musei Capitolini, avevano lo scopo di verificare la presenza di resti antichi prima della trasformazione dell’area in spazio espositivo coperto.

Le indagini hanno messo in luce alcuni dei poderosi muri di fondazione in blocchi di cappellaccio del tempio di Giove Capitolino, parzialmente scoperti in epoche precedenti, consentendo di chiarire gli aspetti legati alla tecnica costruttiva del tempio e all’impianto del cantiere.

SCAVI – Museo Nuovo (ex Museo Mussolini)
Gli ambienti attualmente chiusi al pubblico e posti al di sotto della terrazza Caffarelli facevano parte dell’allestimento del Museo Mussolini, ordinato secondo criteri rigidamente scientifici in dieci sale, e inaugurato nel 1925, come ricorda ancora l’epigrafe che si può leggere lungo il fianco del palazzo Caffarelli che limita l’omonimo Belvedere.

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