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Spazio d'arte

Villa Medici – Accademia di Francia

Viale della Trinità dei Monti, 1, 00187 Roma RM

A partire dal 1803, Villa Medici da palazzo privato, seconda residenza della famiglia Medici, divenne la sede di una Accademia. Creata nel 1666 su impulso di Jean-Baptiste Colbert Gian Lorenzo Bernini, l’Accademia accoglieva sia i vincitori del Prix de Rome, sia i borsisti protetti dai grandi nobili francesi. I giovani artisti nominati dal re, avevano la possibilità di accrescere la loro formazione grazie al contatto con Roma e l’Italia.

I borsisti in residenza dovevano dedicare il loro soggiorno alla realizzazione di copie di opere antiche e rinascimentali da portare in Francia. Ai pittori e agli scultori si aggiunsero nel 1720 gli architetti. In questo periodo l’Accademia di Francia accolse borsisti dai nomi illustri, quali Boucher, Subleyras, Fragonard, David, Robert e Houdon.

Passando sotto la tutela dall’Institut de France, il concorso d’ingresso, ossia il “Prix de Rome”, venne organizzato dall’Académie des Beaux Arts. Fu allora che i musicisti entrarono all’Accademia di Francia, con la creazione del “premio di composizione” nel 1803. Gli incisori si aggiunsero nel 1804, quando fu istituito il premio biennale per l’incisione a bulino, senza acquaforte, su lastra metallica, e quello quadriennale per l’incisione su medaglia e su pietra fine, nel 1807. Entrambe le discipline furono introdotte per celebrare le vittorie di Napoleone.

Dal 1835 al 1841, Jean-Auguste-Dominique Ingres ricoprì il ruolo di direttore della Villa. Tradizionalmente i direttori sono scelti tra gli ex borsisti, anche se questa regola ha conosciuto delle eccezioni, come nel caso di Carolus-Duran. Durante tutto il XIX secolo l’Accademia ha ospitato borsisti celebri come Victor Baltard, l’architetto di Les Halles a Parigi, Charles Garnier, dell’omonima Opéra Garnier, compositori come BerliozBizetGounod e Debussy, scultori come Carpeaux e David d’Angers. Fu all’inizio del XX secolo, con Lili Boulanger (“Grand Prix de Rome” in composizione musicale nel 1913) e Odette Pauvert (“Grand Prix de Rome” in pittura nel 1925), che le donne fecero il loro ingresso in Accademia.

Nel 1961 André Malraux nominò il pittore Balthus direttore della Villa: la volontà congiunta di queste due personalità permise una profonda riforma dell’Accademia. Balthus intraprese un importante restauro dell’edificio e organizzò delle manifestazioni per aprire la Villa ai romani e l’autonomia dall’Académie des Beaux Arts. La durata del soggiorno passò da quattro a due anni al massimo, e gli scrittori, i cineasti, i fotografi, gli scenografi, i restauratori di opere d’arte e gli storici dell’arte andarono ad ampliare la cerchia dei borsisti, il cui numero passò da 12 a 25. L’Accademia di Francia a Roma oggi, partecipa a scambi culturali ed artistici, organizza mostre, concerti, convegni e seminari su temi relativi alle arti, alle lettere e alla loro storia. Concepita dal decreto del 1971 come luogo ideale di incontri italo-francesi, Villa Medici riveste un ruolo decisivo nella vita culturale romana ed europea.

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