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Variazione e Autonomia

Variazione e Autonomia – Istituto Giapponese. Le stampe dei pittori giapponesi contemporanei 
mostra a cura di Kyoji Takizawa, Machida City Museum of Graphic Arts

Giappone, anni ’70: gli artisti scoprono la gamma delle possibilità espressive della stampa e se ne servono per ampliare il potenziale comunicativo dell’arte contemporanea. Qualcuno varia sul tema, qualcuno fa da sé, altri fanno tutte e due le cose. VARIAZIONE E AUTONOMIA presenta 46 opere di 10 grandi dell’arte contemporanea che hanno fatto tendenza e ora impongono la riflessione sulla genesi della stampa giapponese di oggi. In mostra: Murai Masanari, Onosato Toshinobu, Tabuchi Yasukazu, Kusama Yayoi, Nakanishi Natsuyuki, Nakazato Hitoshi, Murakami Tomoharu, Hikosaka Naoyoshi, Hori Kosai e Tatsuno Toeko. Mostra itinerante The Japan Foundation, in esposizione straordinaria quattro opere provenienti dalla collezione dell’Istituto Giapponese di Cultura.

VARIAZIONE E AUTONOMIA 
le stampe dei pittori giapponesi contemporanei
di Takizawa Kyoji, Curatore, Machida City Museum of Graphic Arts 
Convinti del potenziale eclettismo del medium stampa, i giovani artisti giapponesi vi si cimentano negli anni settanta, ampliando in tal modo la gamma espressiva dell’arte contemporanea tout court. La critica ritiene generalmente che l’incisione dal dopoguerra sia stata quasi esclusivo appannaggio di artisti specializzati o con produzioni particolarmente centrate nel campo. Al contrario, in Europa e in America gli artisti trendsetter nell’arte contemporanea hanno fatto la storia dell’incisione; il caso, inverso, del Giappone sembra rappresentare una particolarità.
 
Eppure, qualche pittore a olio si dà all’esplorazione delle possibilità dell’incisione già a partire dal periodo prebellico. Alcuni autori giapponesi, che frequentano workshop in Francia, Italia e Germania, si esercitano producendo stampe da matrice in rame e litografie. Il numero delle opere è tuttavia ancora esiguo per essere considerato una corrente. Anni cinquanta: un sempre crescente numero di artisti utilizza la litografia, così che la comparsa dei peintre-graveur (pittori-incisori) in Giappone diventa un fenomeno d’interesse. Nel decennio successivo la stampa guadagna popolarità sulla scena artistica giapponese e i laboratori in tema si moltiplicano sul territorio, contribuendo a creare un ambiente in cui artisti non incisori – dai nomi noti della pittura agli scultori, fino alle avanguardie – si servono degli skill dei professionisti per creare le proprie opere. Dai settanta in poi, con la crescita del settore sui mercati dell’arte, sempre più autori si danno a incisione e stampa declinandole in una varietà di stili e tecniche. La vastità del fenomeno, va da sé, finisce con il coinvolgere tanti artisti non specialisti.
 
La mostra non propone opere di quegli autori dal percorso univoco e specifico della storia dell’incisione giapponese contemporanea, ma piuttosto propone quelle degli artisti “comprimari” di tale processo. Per due ragioni.
 
In primis, è pensata per evidenziare lo sviluppo di un ambito nuovo nella stampa contemporanea giapponese. Si tratta della produzione dei pittori, da considerare sia come variazione sul proprio tema d’elezione che come forma di autonomia dal mainstream dell’incisione. In questo modo, le opere hanno contribuito a stabilire un nuovo genere conferendogli considerevole ampiezza.
 
Secondo, la mostra intende invitare il pubblico a una riflessione speculativa su genesi e sviluppo delle stampe giapponesi contemporanee. Oggi, a settanta anni dal termine del secondo conflitto mondiale, l’incisione è a rischio di estinzione nel mare magnum dei trend artistici contemporanei: la mostra nasce dalla necessità di riconsiderare la storia da altre prospettive che non sottovalutino, anzi enfatizzino gli elementi in dissolvimento.
 
Senza dubbio, le stampe degli artisti di VARIAZIONE E AUTONOMIA sono tutte figlie delle variazioni sul tema delle tecniche pittoriche, e allo stesso tempo sono opere realizzabili esclusivamente attraverso il processo della stampa: osservarle conduce alla comprensione profonda della matrice originaria di tale composita forma d’arte, che in Giappone si è espressa con incomparabile grandeur.

Variazione e Autonomia Istituto Giapponese

Immagini:
TATSUNO Taeko, July-3-89;
HORI Kosai, Hot Wind I (1984)
ONOSATO Toshinobu, SILK_6 (1967)

Categoria:
Disegno

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