COVID-19: dal 1 febbraio a Roma i musei sono aperti Lun.-Ven.

%image%

Savinio. Incanto e mito

Alla riapertura di Palazzo Altemps si accompagna una grande mostra monografica Savinio Incanto e mito, a cura di Ester Coen e con l’organizzazione di Electa.
Aperta dall’8 febbraio al 13 giugno 2021, l’esposizione di circa 90 lavori selezionati tra dipinti e opere grafiche, provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private, lascia emergere i molteplici interessi dell’artista che spaziano dalla musica alla letteratura, dalla pittura al teatro.
La mostra “Savinio. Incanto e mito” al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps creerà corti circuiti sorprendenti con le magnifiche opere della collezione di sculture di Palazzo Altemps, suggerendo nuove affinità in un gioco di corrispondenze e accordi liberi e originali.
Eclettico ed erudito, Alberto Savinio (Andrea De Chirico, 1891-1952) rappresenta la figura di un intellettuale dalla complessità straordinaria, capace di far dialogare e intessere le discipline umanistiche in un linguaggio visionario e all’avanguardia. Un aspetto pienamente messo in luce dall’innesto delle sue opere nella collezione permanente di arte antica del Museo. I dipinti sulle pareti creano in questo modo cortocircuiti sorprendenti, suggerendo nuove affinità in un gioco di corrispondenze e accordi liberi e originali, non solo con la statuaria classica ma anche con la decorazione a fresco degli spazi di Palazzo Altemps.
Dai molteplici interessi che spaziano dalla musica alla letteratura, dalla pittura al teatro, Alberto Savinio (Andrea De Chirico) – 1891-1952 – rappresenta la figura di un intellettuale dalla complessità straordinaria, capace di far dialogare e intessere le discipline umanistiche in un linguaggio visionario e all’avanguardia.

Savinio Incanto e mito

«Viviamo in un mondo fantasmatico con il quale entriamo gradatamente in dimestichezza»
Alberto Savinio, 1919

«La mia pittura non si deve guardare, non si può giudicare come si guarda, come si giudica la pittura nata direttamente dall’occhio, dalla pennellata, dal colore, dai rapporti di tono, da altre sciocchezze… le mie pitture non finiscono dove finisce la pittura. Continuano. E si capisce. Erano già nate prima che fossero dipinte. È giusto che vivano anche di là dalla superficie dipinta»

Alberto Savinio, 1949

Categoria:
Pittura
Tag:
Alberto Savinio

Altre mostre