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Tina Modotti. L’eros della rivoluzione

Il volto delicato, l’espressione malinconica, una personalità poliedrica animata da un temperamento fortissimo ed appassionato con il quale esplora la vita ed il mondo senza apparente paura e con infinita partecipazione.

Tina Modotti. Sarta, burocrate, attrice, attivista, poliglotta, amante, spia.

Il suo nome evoca la figura di donna quasi mitologica eppure contemporanea, capace di emanare in un’unica e irripetibile essenza le note volatili della libertà, quelle prorompenti della emancipazione, caratterizzandola con quelle di una potente femminilità.

Si è scritto molto della sua vita, del suo rapporto con l’amore, ma si conosce poco del suo lavoro. Soprattutto del suo lavoro di fotografa.

Eppure il suo splendido sguardo mostra una straordinaria capacità di raccontare la complessità di una rivoluzione senza mai perdere la delicatezza di porgere attenzione ad un particolare, ad un fiore. Una donna, una artista oltre le definizioni, oltre il suo tempo, che proietta verso una modernità che trova nella “Desiderio” la scintilla per muoversi verso un ideale imprescindibile, una passione irrinunciabile, una volontà tenace, nell’esplorazione di sé e della stessa vita per lei già immortale.

“Ogni volta che usano la parola “arte” o “artista” in relazione ai miei lavori fotografici, avverto una sensazione sgradevole dovuto al cattivo impiego che si fa di tali termini. In questi ultimi anni si è molto discusso se la fotografia possa essere o meno considerata un’opera artistica, ma a noi, che usiamo la macchina fotografica come puro attrezzo del mestiere, esattamente come un pittore usa i suoi pennelli, non interessano le opinioni contrarie, perché godiamo dell’approvazione di quanti riconoscono alla fotografia molteplici funzioni, e le riconoscono come il mezzo più eloquente e diretto per fissare e registrare l’epoca attuale. Pertanto non è indispensabile sapere se la fotografia è o non è un’arte, quel che conta è distinguere tra buona e cattiva fotografia”.

Cosa accende i nostri sogni, pensieri e azioni? Come fa a coglierlo il nostro sguardo? E quello sguardo come matura in noi?

Roma Fotografia propone un grande evento per la Capitale che delinea i contorni e le sfumature della forza straordinaria che muove il mondo: il Desiderio.

Categoria:
Fotografia
Tag:
Tina Modotti

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