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Cosmowomen. Places as Constellations

La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea inaugura Cosmowomen Places as Constellations, a cura dell’architetta Izaskun Chinchilla. Inizialmente prevista per giugno 2020, la mostra abita lo spazio del Salone Centrale del museo con tre complesse strutture monumentali in materiale ecosostenibile, ispirate alle sfere armillari: modelli ridotti del cosmo visto dalla prospettiva terrestre, usati come strumenti astronomici nell’antichità e nel Medioevo  per determinare la posizione dei corpi celesti.

Le tre sfere monumentali – il Gineceo, l’Onsen e il Parlamento – rappresentano tre luoghi di convivenza che hanno avuto un ruolo importante nella costruzione della cultura comune delle donne, rappresentando allo stesso tempo anche luoghi di esclusione o segregazione. Tramite essi la mostra riflette sulla relazione che il corpo sessuato intesse, rispettivamente, con uno spazio intimonaturale e pubblico.

Attorno a questi luoghi simbolici e attraverso molteplici sotto-sfere, nuove generazioni di architette propongono modelli alternativi di progettare e mettersi in relazione con lo spazio, gli altri esseri umani e il pianeta, formulando riflessioni circa le forme dell’abitare, il co-living e la collaborazione.

L’ipotesi fondamentale della mostra Cosmowomen Places as Constellations è che la piena integrazione delle donne nel settore professionale e accademico dell’architettura genererebbe nuovi “luoghi di riflessione”, o ne consoliderebbe e amplierebbe altri già esistenti, intensificando infine le relazioni tra essi e dando vita ad una sorta di costellazione.

Con una ricca selezione di 75 progetti e 283 immagini grafiche e disegni, la mostra presenta il lavoro di 67 architette, originarie di oltre 20 Paesi e provenienti dalla Bartlett School of Architecture di Londra.

 

Categoria:
Disegno / Illustrazione
Tag:
Izaskun Chinchilla

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