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Evergreen. Storia di Attilio

Con il focus su Attilio Cassinelli, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea dedica per la prima volta una mostra al linguaggio dell’illustrazione.
Illustratore, poeta, narratore per immagini, amante per diretta ammissione “delle cose semplici”, Attilio Cassinelli ha il grande merito di aver valorizzato la comunicazione visiva rivolta ai bambini più piccoli grazie alla sua singolare capacità di sintesi.

Dopo gli esordi come grafico pubblicitario inizia nel 1965, con La casa sull’albero, in occasione della Fiera
del Libro per Ragazzi di Bologna, un lungo e particolarmente fecondo iter di illustratore e editore, collaborando con la casa editrice Giunti nel campo delle storie per l’infanzia e dell’invenzione di giochi da tavolo. Caratteristica saliente dell’inarrestabile artista oggi novantaseienne è, nell’ambito dell’illustrazione per l’infanzia, l’avere dato vita, sempre a partire dagli anni Sessanta, a un “bestiario” – lo Zoo di carta, Il cane Pericle, Orsetto, Rosso, i Topini e molto altro – alimentando nel corso di tutta la sua carriera i filoni principali dell’animalismo, degli alberi e della natura, già nella consapevolezza delle tematiche relative alla salvaguardia ambientale, le stesse che lo hanno portato a collaborare con il fotografo Sebastião Salgado per il libretto
O tesouro escondido.
Attilio – il suo nome d’arte – dopo aver nutrito l’immaginario di diverse generazioni ripropone ancora oggi storie e protagonisti con rinnovata verve inventiva, senza mai venir meno a quello spirito da cloisonneur che, tramite
i contorni neri e marcati, ritaglia prepotentemente la figura bidimensionale sul fondo della pagina bianca
o monocromatica.

Nel tempo Attilio ritorna sulle tematiche predilette, Pinocchio in testa a tutte, e dipana il celeberrimo racconto non solo nelle tavole delle sue fortunate edizioni, ma in una serie di studi e bozzetti del tutto inediti, nei quali il burattino, il Grillo, la Fatina, la Balena e tutti i comprimari vivono di un ritorno inestinguibile, in una festa di colori e forme che ricordano le macchine ludiche di Fortunato Depero. Come tutti i grandi, e i “classici”, si identifica nei temi e, nel suo caso, nei personaggi delle storie illustrate ai quali ha dato vita senza mai smettere di seguirne l’evoluzione negli anni.

La mostra Evergreen. Storia di Attilio espone oltre 80 opere tra disegni, studi originali, libri e modellini, in buona parte materiali inediti, provenienti dal magico “antro” creativo dell’artista, con una breve sezione dedicata alla grafica pubblicitaria degli anni Sessanta (il “Cynar”, le sigarette “Nazionali”) e al caricaturismo (memorabile il suo Totò) per poi focalizzare l’evoluzione intervenuta fino a oggi all’interno dell’enciclopedico “bestiario”, dentro e fuori le due edizioni Giunti del Pinocchio, fino alle Mini Fiabe e Mini Storie del periodo più recente per le edizioni Lapis. Tra le opere esposte, le tavole inedite del 1981 di Pinocchio; le fiabe dei fortunati cicli I dodici mesi e La collana del bosco degli anni Sessanta; i “senza parole”, prime esperienze di silent book del 1975 con
i disegni “ad altezza di bambino”; i libri “a leporello” con collage creati tra il ’75 e il ’78; gli animali dello Zoo
di carta inventato da Attilio nel 1967; le tavole per il Pinocchio, l’ultimissimo lavoro che unisce la passione per gli animali a quella per il burattino di Collodi a cui Attilio Cassinelli si sta dedicando in collaborazione con la casa editrice Lapis, di uscita imminente. Di particolare interesse risulta l’inserto di filmati in cui il colore saturo

e brillante delle illustrazioni è particolarmente valorizzato dalla dilatazione dello schermo visivo, oltre che dalla voce stessa dell’autore, straordinario lettore e commentatore dei casi propri e di Pinocchio.

Categoria:
Illustrazione
Tag:
Attilio Cassinelli

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